Agronautis è un progetto di volontariato concepito per promuovere contesti di apprendimento non formale, dialogo intergenerazionale e applicazione condivisa di competenze, attraverso esperienze teorico pratiche di orientamento al lavoro per lo sviluppo locale.

Il progetto è stato elaborato e presentato dall’Associazione di Volontariato La Città dei Ragazzi Vittoria Onlus che, da oltre un decennio, opera in Alanno e in tutta la Val Pescara per promuovere l’inclusione sociale e lavorativa di giovani diversamente abili.

Obiettivi relazionali e pragmatici

  • formare i beneficiari e le collettività locali di loro riferimento per sostenere l’interazione tra generazioni che popolano il medesimo contesto territoriale socio-ambientale e culturale; in particolare, formare alla condivisione dei principi della cultura rurale, alla base di una possibile economia circolare;
  • formare alla contestualizzazione dei saperi correlati alle identità ed alle tradizioni locali rispetto al potenziale di sviluppo locale espresso dal patrimonio della Val Pescara (a partire dal settore agrario, in Alanno); in particolare, sostenere esperienze di orientamento al lavoro e di lavoro occasionale come prime risposta all’abbandono formativo da parte di studenti;
  • promuovere il patrimonio delle biodiversità d’interesse agricolo e alimentare, attraverso azioni di comunicazione, sensibilizzazione, orientamento e formazione che, in funzione della domanda di ricettività e accoglienza turistica, sostengano l’inclusione sociale e lavorativa di giovani diversamente abili, contrastando l’isolamento sociale degli anziani residenti;
  • qualificare il potenziale di sviluppo locale attraverso processi partecipativi e obiettivi di responsabilità sociale che, integrando interventi sociali con processi culturali di sviluppo ricettivo, coinvolgano le istituzioni (Comuni, Enti locali, Scuole, Aziende USL) nel sollecitare i privati a sostenere la valorizzazione produttiva del patrimonio paesaggistico ed ambientale locale come motore di coesione ed inclusione sociale.

Beneficiari

I beneficiari, individuati prevalentemente presso l’ECAD 17 Montagna Pescarese, l’Azienda USL di Pescara (Protocollo operativo con Azienda USL PE-DSM Dipartimento Salute Mentale Pescara Sud), il CSV (Centro Servizi Volontariato) di Pescara, sono:

  • 50 diversamente abili (16-50 anni), come portatori di esperienze sensoriali e valoriali connotate da differente potenzialità di elaborazione e restituzione sul piano dell’interazione con l’ambiente e con la collettività;
  • 50 anziani (over 65 anni), portatori di memoria e di risorse di esperienza temporale per accompagnare turisti presso le aree più caratteristiche dei centri storici dei Comuni (ricompresi nell’ECAD 17 Montagna Pescarese) o presso le aree rurali ad essi limitrofe, connotate da valenza paesaggistica e/o eccellenze produttive vocate (ulivi/vite);
  • 50 volontari (16-70 anni) da formare per interventi di assistenza gestionale alle attività di accompagnamento, presso la Sede dell’Associazione proponente e presso quelle esterne (uliveto a pochi metri all’Associazione proponente) ovvero presso i centri storici (botteghe artigiane dell’Associazione proponente in Alanno)
  • 50 studenti (14-20 anni)
  • stakeholders:
    1. istituzioni (Comuni, Scuole, Azienda USL e suoi presidi locali);
    2. imprenditori e/o produttori di beni e/o servizi per la ricettività locale, nel settore agroalimentare, culturale e turistico.

Visione e Mission

Il progetto promuove la conoscenza del patrimonio rurale produttivo che precede la pratica dell’agricoltura sociale, come contesto socioeducativo e terapeutico e non come ambito occupazionale finale.

I giovani disabili partecipanti, attraverso l’educazione all’agricoltura sociale sono accompagnati ad interagire con un contesto produttivo (imprese agricole, vitivinicole, ricettive) che, in quanto ampiamente diffuso sul territorio della Val Pescara, ben potrà saggiare le competenze acquisite dai giovani disabili ed accoglierli in occasione dei principali eventi promozionali (ad esempio: degustazioni di olio in frantoio, di vini in cantine, di piatti tipici in agriturismo…).

A questa prospettiva si aggiunge quella della notevole partecipazione attiva degli anziani che – sollecitati dai giovani disabili a narrare saperi e tradizioni – si vedranno valorizzati nella propria competenza di ricostruire la relazione tra territori, tradizioni produttive e alimentari e funzione sociale dei beni comuni (come parchi, giardini, sentieri, fontane, luoghi di aggregazione)

In questo modo i giovani disabili e gli anziani saranno percepiti come attori di un’inedita riqualificazione del significato dei beni comuni, come contesto di dialogo intergenerazionale ed inclusione sociale.

I 50 giovani disabili partecipanti, previamente formati ed orientati, saranno coinvolti in:

  1. attività produttive o ricettive (settore agroalimentare e ristorazione) in contesti qualificati (cantina o oleificio/frantoio o agriturismo) per veder validate le proprie competenze in forma di workshop e/o presentazione dei prodotti (stagionale);
  2. attività di recupero preliminare alla riqualificazione di beni comuni (parchi, giardini, sentieri, luoghi di aggregazione) prendendosi cura dell’ornato urbano, ad esempio mettendo a dimora piccole piante ornamentali o realizzando una totemica “sociale” e tematica per eventi specifici;
  3. attività di socializzazione con gli anziani residenti in Comuni dell’ECAD 17, coinvolgendoli in passeggiate nel centro del paese e in pic-nic o merende preparate dagli stessi partecipanti.

Le aziende agricole o di distribuzione dei prodotti agricoli e i gestori delle attività ricettive avvieranno una rete che promuove le pari opportunità di coinvolgimento dei giovani disabili nelle rispettive attività produttive, elaborando modalità di comunicazione e diffusione del valore sociale e reputazionale di tale iniziativa, al fine di agevolarne la trasferibilità su base regionale.

I volontari coinvolti nella formazione e in fase di attuazione potranno promuovere la specificità delle proprie competenze per offrire il proprio apporto al fine di  rendere ordinari  ( ad  esempio nei fine settimana) le occasioni di aggregazione (pic-nic  e  merende)  tra  giovani  disabili  ed anziani, nei centri di residenza di questi ultimi.

Il progetto promuove, nei giovani disabili, esperienze di autoefficacia quanto alla gestione delle autonomie, agevolando l’attuazione del “Dopo di Noi” (legge 112/2016) e promuovendo il “Social Housing” attraverso edifici in aree rurali suscettibili di riqualificazione per accogliere, in maniera appropriata e sicura, la presenza di giovani disabili sia come prestatori d’opera (per la cura e manutenzione dell’ornato verde esterno) sia come partecipanti di ulteriori attività formative o di workshop.

AGRONAUTIS offre massima comunicazione e diffusione in ordine alla disponibilità dei collaboratori esterni (Cantine o Frantoi o Agriturismi o gestori di strutture ricettive o di ristorazione) promuovendo azioni di corresponsabilità sociale.

La condivisione delle risorse offerte dai volontari – per le azioni di aggregazione sociale tra giovani disabili ed anziani – potranno attivare anche esperienze di alternanza scuola-lavoro in cui gli studenti, affiancando i volontari, svilupperanno competenze relazionali di supporto ad interventi sociosanitari d’inclusione sociale e per la riqualificazione dei beni comuni di ogni collettività coinvolta.

In particolare, AGRONAUTIS:

  • offre una continuità tra azione socioeducativa (con educatori e psicologi) e accompagnamento in esperienze pratiche di lavoro agricolo sociale in cui è centrale l’apprendimento delle responsabilità nel “care giving” verso le piante da coltivare e verso i beni comuni (azione 3.g) da condividere con gli anziani (azione sub 3.i) presenti nei luoghi di riferimento;
  • promuove il riconoscimento sociale della competenza dei giovani disabili e degli anziani nel prendersi cura dei beni comuni fruiti da tutta la collettività (parchi, giardini, aree di aggregazione), con azioni di moral suasion contro atti di vandalismo o prassi di incuria rispetto all’ornato urbano;
  • offre agli anziani un’esperienza di ascolto e riconoscimento intergenerazionale attraverso giovani studenti e volontari che possono farsi voce delle loro istanze relative ad eventuali bisogni quotidiani altrimenti difficili da condividere con la collettività.

Durata del progetto

Dieci (10) mesi, dal 1/10/2018 al 31/07/2019